Nel 1980 nascono i Manowar dall’incontro fra il bassista Joey DeMaio e il chitarrista Ross Friedman, alias Ross the Boss.

Il nome del gruppo significa Uomo di Guerra (Man of War => Man o’ War => Manowar). Nelle loro canzoni sono molto frequenti i temi mitologici, della guerra, della lealtà e della morte.

Nel periodo 1980-1987 fanno Epic Metal, da loro stessi creati. Ma dal 1988, con il loro album Kings of Metal sfondano con un genere nuovo (per loro intendo), l’Heavy Metal.

Nel 1993 David Shankle, il sostituto di Ross the Boss, si allontana dal gruppo. In un motoraduno, Joey DeMaio avrà un incidente con Karl Logan, che sarà il prossimo chitarrista della banda.

Con i loro prossimi album, The Triumph of Steel (1992) e Louder than Hell (1996), l’affermarsi in loro di questo nuovo genere comincia a diventare sostanzioso. Diventa ovvio nel 2002, con l’uscita del nuovo album Warriors of the World. Canzoni come Call to Arms e l’omonima del disco, Warriors of the World (united), hanno un successo enorme e fanno salire di molto i Manowar nella classifica delle band Heavy Metal.

Nel 2007, dopo 5 anni di pausa, esce un loro nuovo album, Gods of War. Il disco si presenta con un sound più sinfonico, e i testi sono incentrati principalmente su Odino e altri personaggi della mitologia norrena.

Nel 2008 hanno presentato in un concerto (Live in Kavarna) un loro singolo: Die with Honor.

Nel 2009 è uscito un loro nuovo EP, Thunder in the Sky, che è solo un preludio del nuovo album che uscirà nel 2010, Hammer of the Gods. L’EP vanta un bellissimo remake, se così possiamo chiamarlo, di una traccia di Kings of Metal, The Crown and the Ring (Lament of the Kings), chiamato Metal Version. Quindi, oltre ad altre 3 canzoni, c’è “una” traccia, Father, registrata in 16 lingue diverse (tedesco, italiano, rumeno, ungherese, bulgaro, norvegese, spagnolo, francese, greco, turco, polacco, giapponese, croato, portoghese e finlandese), che io reputo un capolavoro.

Attualmente i Manowar detengono il Guinnes World Record per la band più rumrosa del mondo (in un concerto hanno raggiunto 129.5 decibel) e il record per il concerto Metal più lungo: 5 ore e 1 minuto suonando più di 50 brani.

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